Il gioco delle parti

Il 2000 è passato da un pezzo… la parità regna sovrana… uomini e donne hanno eguali diritti e doveri… siamo nel futuro! ma quanto sarebbe bello recuperare i ruoli… almeno nel tango…

Se nella vita di ogni giorno dobbiamo sgomitare con capi e colleghi, farci rispettare solo perché indossiamo la gonna, dimostrare che pensiamo esattamente come loro (se non meglio di loro…) perché almeno in milonga non ritrovare il gusto di essere donne…?

fumetto baciamano Un uomo che, galante, finita la tanda ti riaccompagna al tuo posto è una soddisfazione che a Palermo non ci è concessa…. sperimentarla con gli amici di altri lidi (tutti, nessuno escluso…) è stata una sorpresa per me e per tante altre amiche, abituate a un “grazie, ciao!” frettoloso e a restare a metà pista sole… tutte noi siamo in grado di tornare alla nostra sedia da sole, per carità, ma un uomo che ti scorta per la sala è quel qualcosa in più che fa la differenza…

prve effetti E delle donne che invitano a tappeto… senza pudore… senza ritegno… ne vogliamo parlare? Non sono così bacchettona da non scherzare con un amico e dirgli con un sorriso: “mi inviti?”… e sorriderne insieme… lo faccio, anche spesso… ma questa è un’altra storia… e ogni storia può prendere una piega diversa… perché quando è lui ad invitarmi, ad incrociare il mio sguardo, a cercarmi… ho la certezza che vuole me… per me è questo sentirsi donne… essere donne… ed essere tanguere con l’orgoglio di esserlo…

Io non mi sognerei mai di girare – per abitudine – per la milonga e al primo sconosciuto chiedere: “balli?”… che gusto c’è a scegliere piuttosto che essere scelte? a non sapere mai se il nostro varon sta finendo la tanda per pura cortesia o perché in quell’abbraccio si sta perdendo?

Che gli uomini facciano gli uomini e le donne le donne… è il gioco delle parti, signori…

 

by Veleno & Paillettes

 

32 Commenti

  1. “Sono pienamente d’accordo a metà col mister”, :-) ….come disse Totò Schillaci durante una famosa intervista!
    Nel senso che non potrei non pensarla allo stesso modo per quanto riguarda il riaccompagnare la donna alla sua sedia, segno di buona educazione, oltre che di galanteria. Insomma, riportatemi dove mi avete presa nooo?!!

    Per quanto riguarda l’invito al femminile, la penso diversamente.
    Credo che come ognuno ha diritto al suo tango, personale nei gusti e nei modi, allo stesso modo abbia diritto al suo invito. L’800 è passato da un secolo…e per fortuna nessuna donna oggi aspetta più che l’iniziatova venga presa dall’uomo, pena la rovina della reputazione. Nel tango questo mi sembra ancora di più un diritto da salvaguardare: ma non siete stanche di far da tappezzeria se nessuno vi invita? di aspettare sempre e soltanto che qualche uomo vi inviti, altrimenti non ballate per tutta la sera?
    Dici “che gusto c’è a scegliere piuttosto che essere scelte?”
    C’è lo stesso gusto che hanno gli uomini nel ballare con le donne che prescelgono, stesso identico piacere e stessa ansia di piacere al partner.

    Non restiamo imbrigliate in schemi preistorici che vogliono la donna sottomessa alla scelta del maschio, vi prego no…
    Non credo che nell’invitare si perda femminilità o dignità, anzi la mia esperienza personale mi ha dimostrato che agli uomini fa molto piacere essere invitati, ne sono lusingati, proprio come noi!
    Poi le donne che invitano a tappeto e con insistenza sono fastidiose come gli uomini che agiscono allo stesso modo, ma non ne farei una questione di sessi, nè tantomeno di ruoli. Lì gioca un atro fattore, che molto a che fare con la mancanza di sensibilità e di coscienza del proprio limite.

    “Doooonnneeeee, dooooonnneeeee…oltre le gambe c’è di piùùùùùù”!!!!!!!

  2. mmmhhh! Mi sa tanto che questo post sarà notevolmente commentato….
    dirò la mia tra qualche giorno, l’argomento in questione è interessante e l’ho letto di fretta. Ora devo uscire. Complimenti a Veleno & Paillettes

  3. Avete mai provato a mangiare la Pizza a Londra: i londinesi probabilmente pensano che sia buonissima e che quella sia la vera pizza, ma purtroppo per loro quella non è “la pizza”. Il tango ballato in Italia: purtroppo per noi non è il vero tango. Quindi così come non vorremmo mai vedere l’ananas sulla pizza reputo non adeguato che la donna inviti l’uomo a ballare. Il tango ha le sue regole … suggerisco di leggere l’articolo di uno che di tango ne capisce:Marco Castellani, dal titolo “La normativa vigente nelle milonghe di Buenos Aires” http://www.tangoapalermo.com/normativa.html

    Viva il tango
    Antonio

  4. Al contrario, invece che la donna inviti l’uomo propongo che l’uomo inviti a ballare con il “cabezeo”.
    Un abbraccio dei nostri
    Antonio

  5. non sono pienamente d’accordo sul fatto che sia l’uomo ad invitare la donna..spesso gli uomini poco attenti partono in quarta verso la donna precedentemente puntata senza rendersi conto che lei è completamente da un’altra parte..pensa proprio a tutt’altro..così lei inevitabilmente non può che accettare l’invito..ma questo può essere negativo x il tango stesso..come nella vita così nel tango,se non c’è la stessa voglia di condividere quel momento o quelle emozioni,si rischia di non incontrarsi,di non armonizzarsi,di non essere sintonizzati sulla stessa nota..musicale…
    Per questo penso che non ci sia niente di più bello che cercarsi…e trovarsi…
    Spesso è difficile che accada,vuoi perché prima lui, o lei, cominciano una tanda,poi uno dei due si ferma e l’altro no..e così via…e si ha la sensazione di rincorrersi.. questo può durare un’intera milonga..ma quando finalmente anche le tande si sincronizzano e ci si incontra in quell’abbraccio..tutto il tempo passato si cancella..
    Sono sicura di parlare di cose note (quasi )a tutti..
    Uomini non abbiate fretta di invitare le donne,godetevi anche il momento prima..cercate..guardate..e trovate lo sguardo che sicuramente in quel momento sta cercando voi..
    È questa la magia di uno sguardo..

  6. Antonio, se le regole del tango che piacciono a te, quelle riportate in quella intervista di “uno che ne capisce”, vengono seguite da tutti i varòn, noi donne siamo messe proprio male…!
    Per fortuna non è così, nel nostro “secolo” e soprattutto nella nostra amata Italia.
    Alcune delle frasi di quella intervista sono agghiaccianti!
    Per esempio:
    1. Non puoi cabezearla se e (il tipo dell’intervista sembra non conoscere la differenza tra la “e” congiunzione e la “è” verbo essere) in compagnia di un uomo: in questo caso, devi andare fino al tavolo e chiedere il permesso a lui, ma solo se lo conosci. (praticamente ci è vietato sedere vicino ad un amico, se vogliamo essere invitate….)
    2. Se due stanno insieme nella vita e poi si separano, gli amici di lui non inviteranno mai lei a ballare, nemmeno se lui in quel momento non c’e. La ragione, se ragione si puo chiamare, e presto detta: se un amico la invita significa illecitamente pensava a lei quando la coppia era ancora unita. Per questo nell’ambiente della milonga ci sono pochi amici. (ALLUCINANTE!!!!)
    3. In questo, le donne sono quelle che soffrono maggiormente.
    E’ vero. Ci sono stati casi in cui ottime ballerine, alla fine di una relazione, rimanevano a “planchar” tutte le notti. (planchar vuol dire stirare, cioe rimanere seduti senza ballare). Purtroppo le regole le hanno fatte gli uomini. Questa e una citta che e stata fatta da uomini soli, per uomini soli. (Antò, ma sei sicuro che vuoi applicare queste “normative” anche da noi?!!! NON CREDO CHE NOI DONNE SIAMO D’ACCORDO…)
    4. Le donne non possono prendere provvedimenti?
    Non contro gli uomini. Al massimo possono punire un’altra donna che accetta troppo il gioco degli uomini. Una volta hanno strappato i vestiti ad una milonguera troppo accondiscendente e che dava sempre ragione a noi. (DA NOI IN ITALIA QUESTO AVVENIVA INTORNO ALL’EPOCA DEL PALEOLITICO…)

    Per me le uniche regole in milonga sono quelle dettate dal grande maestro Gavito, che ha tracciato un galateo DAVVERO utile per TUTTI e “cortese”. Vi invito a leggerlo, se non lo conoscete già.
    http://www.tangocaffe.it/Galateo%20della%20milonga.htm

    Tutto il resto è spazzatura.

  7. Gentleman non ci si improvvisa….se non lo si è nella vita di tutti i giorni difficilmente lo si diventa in milonga…

    Personalmente mi piace molto essere invitata in modo garbato, galante..un pò meno essere riaccompagnata al proprio posto, dipende dalla situazione, in molti casi può risultare una forzatura, superfluo, se appunto non rimani in mezzo alla sala sola…poi cmq ripeto dipende dal contesto…

    Condivido molto quello che ha scritto poison …il cercarsi , il trovarsi..il perdersi..
    un mancato invito al momento giusto, quando è chiaro che si vuole questo da entrambi, ( ..quasi per farti un dispetto perchè è lui che deve decidere il quando… ) comporta anche questo..

    ……ogni regola ha la sua eccezione….

  8. Scarlet, la “e” senza accento dell’articolo di Marco Castellani è colpa mia che ho sbagliato a trascrivere

    … aggiungo che: “Il mondo è bello perchè è vario” quindi per fortuna che la pensiamo in modo diverso altrimenti “che noia!”

    Il Sig. Marco Castellani scrive su questa rivista http://www.thetqr.org/casa.htm

    Viva Gavito, viva Castellani
    Antonio

  9. Antonio, anche Berlusconi è Capo del Governo taliano, ma questo non lo salva dal dire continue baggianate…(per non dire altro…!) ;-)

  10. Scarlett, mi hai convinto !!

    Viva Scarlett
    Abbasso Berlusconi

  11. Cavolo è proprio vero! Berlusconi mette tutti d’accordo…. ;-)
    Questo è il vero miracolo italiano!!!

    Ciao Antonio!

  12. “Un uomo che, galante, finita la tanda ti riaccompagna al tuo posto è una soddisfazione che a Palermo non ci è concessa….” Mi spiace ma devo contestare questa frase. Non bisogna generalizzare. Ho ballato con moltissime persone, e poche volte , direi pochissime, mi è capitato di essere mollata in mezzo alla pista, alla fine di una tanda. Sono state più le volte che i miei partner, prendendomi per mano o sottobraccio, mi hanno accompagnato gentilmente al mio posto, ringraziandomi calorosamente. Si, è vero che ci sono persone che non pensano a come ci si comporta, ma credo sia dovuto al loro modo d’essere nella vita. Credo pure che frequentando le milonghe, queste possano imparare….
    Un Saluto a Tutti e Viva le Buone Maniere.

  13. Berlusconi? Il galateo? Il Tango? Le ex che non ballano più? Mi fate confondere così !!!!!!
    Io sinceramente credo che esista – nel tango come in ogni altra situazione che comporti il contatto tra più persone – una sola unica regola : l’educazione ed il rispetto degli altri, senza ovviamente cadere nell’ ipocrisia. E in queste parole intendo riassumere molte cose tra cui un modo di comportarsi con il/la partner del momento in maniera adeguata alla persona ed alla situazione, senza che ci siano regole prefissate che valgono per tutti. Per quel che riguarda il “gioco delle parti” concordo con il post e personalmente ritengo che sia carino mantenere gli aspetti positivi della femminilità e perchè no della mascolinità, in un gioco di seduzione che altrimenti perderebbe un pò il suo fascino.

  14. Le regole, le regole…ma chi le fa ste benedette regole???? le uniche regole dovrebbero essere quelle del buon gusto del divertimento e dell’educazione.
    Ed invece è sempre la solita solfa, le regole le fanno uomini privi di attributi insieme a delle vecchie bacucche il cui unico scopo delle loro serate di tango è quello di criticare le altre-
    Ecco che le donne devono stare la ad aspettare che qualche cavaliere si degni di invitarci, se no secondo le regole scritte dai senza attributi e dalle bacucche, chissà cosa siamo…poco di buono?? svergognate???? libertine???
    E comunque mi chiedo anche come dovremmo reagire quando ad invitarci solo dei bruttoni, magari puzzolenti e manomortari???
    Bhe secondo le regole talebani, dovremmo ovviamente accettare, ridere…come delle bambole arabe create per ll divertimento dell’uomo,
    E no cari maschietti, no non è cosi (almeno per me), se pensate di frequentare il tango, per poter riaffermare quel macismo che nella vita di tutti i giorni vi manca….penso che vi sveglierete presto, e ritornerete nel vostro incubo quotidiano.
    Ballo e continuerò a ballare solo con chi decido IO, qualche maschietto e tante femminucce…..cento non le vecchie megere criticone…..e poi diciamocelo …..al femminile è più bello.
    E se qualcuno pensa che sto facendo outing…. chissènefrega, la vita è una , la vita è mia e, me la vivo io.
    Un bacio a tutte le donne con la D maiuscola….e pure a stampatello.

  15. …mi chiedevo se, in verità, esistono uomini che fanno le donne e donne che fanno gli uomini… mi pare che ognuno faccia il suo..
    un saluto ed un sorriso catanese

  16. PS: scusate ancora una cosina.., trovo che dallo scegliere si abbia molto gusto…. molto…
    il gusto dell’onesta (e umile) indipendenza.. e poi perchè tutti queste ‘forme’… basta! siamo pieni di sovrastrutture mentali, ‘talvolta’ ‘inutili’… Evviva la sana espressione dei veri piaceri!
    Ciao, ora mi azzittisco e scompaio :)
    Bello il sito, siete un bel gruppo..

  17. no no…. non scomparire, Simona… :-) e benvenuta!
    grazie della visita, grazie dei complimenti… e grazie per averci detto la tua… sono d’accordo con te sulla “sana espressione dei piaceri” anche se personalmente preferisco essere invitata che invitare… ciascuno di noi del resto ha i suoi gusti e i suoi piaceri… ma è proprio questo il bello della vita, ritrovarsi nelle proprie diversità….
    a presto

  18. Penso che le regole della galanteria debbano essere rispettate, ci sta pure che l’uomo si becchi un rifiuto qualche volta…. la donna puo rifiutare.. ma si prende anche la responabilita di venire “depennata dalla lista degli inviti futuri”….
    Un invito non andrebbe mai rifiutato, tranne rare eccezioni…ad esempio per sfuggire a qualche lumacone in cerca di strusciate…
    Diciamo che nel tango come nella vita, la tendenza è che l’uomo prenda l’iniziativa, la donna lancia qualche sguardo dolce, per farlo capire.. E’ bello cosi’..
    Accompagnare la donna al suo posto, mi sembra eccessivo, non è un oggetto da riporre dopo l’utlizzo…accompagnarla invece a bordo pista e conversare un po con lei si..
    Saluti affettusoi a tutti

  19. Sono d’accordo con Marco, nel tango come nella vita è l’uomo che si deve prendere la respondabità di guardarsi attorno e decidere a quale dama donare il piacere di volteggiare più o meno appassionatamente.
    Ed ovviamente stà alla donna con i suoi dolci ammiccamenti “farsi scegliere”.
    Un rifiuto poi è sempre sgradito e sgradevole ed il depennamento è ovviamente automatico.
    Non gradisco le donne che “invitano”, tolgono quell’aurea di romanticismo ottocentesco che avvolge il tango.
    Cosi è se vi piace e poi tutto questo non mi sembra talebano, ma il rispetto dei naturali ruoli della vita.

  20. Scusate se mi permetto di intervernire, preciso che non ballo il tango (veramente non so proprio ballare), ma girando per il web mi sono imbattuto in questo sito ed incuriosito dalle tante belle foto e dai dialoghi ho approfondito un pò.
    Francamente rimango un pò basito dal contenuto di questi post, e ve lo dico senza alcuna vena polemica, ma da quello che leggo le donne del tango mi ricordano tanto le protagoniste di ‘Desperate Housewives’ e gli uomini, bho loro mi ricordano tanto i scapoloni di quella serie, tante pretese, tante regole, tanto fumo…..e l’arrosto???
    Ma del resto se quella serie se ha tanto successo, avrà i suoi buoni motivi.
    Spero di non aver offeso nessuno, visto che non è certo nelle mie intenzioni, ripeto la mia è solo un impressione da osservatore esterno, lontano anni luce dal mondo del ballo, e per quello sicuramente mi sbaglio.
    Ora come dice la simpatica catanese, mi azzittisco e scompaio da dove sono venuto…..caspita ma da dove sono venuto????

  21. Argomento interessante. Dico la mia.

    Non sono daccordo con chi pensa che il tango sia solo un gioco di ruoli.. ci sono tante sfaccettature da considerare.

    @ Francesco “nel tango come nella vita è l’uomo che si deve prendere la responsabilità di guardarsi attorno e decidere a quale dama donare il piacere di volteggiare più o meno appassionatamente.
    Ed ovviamente stà alla donna con i suoi dolci ammiccamenti “farsi scegliere”.

    Più che responsabilità mi sembra un diritto, un diritto che alla donna non è concesso (secondo alcuni).
    Personalmente lo trovo un po’ maschilista.. non trovi? Tutte queste regole e convenzioni rendono la milonga il luogo più falso del pianeta. Preferisco allora una milonga tra pochi amici intimi in cui nessuno si scandalizza (leggi si intristisce) se la donna putacaso invita l’uomo.
    Inoltre mi piacerebbe ricordare agli uomini che tanto rivendicano il diritto di invitare la dama, (continuo a non capire perchè si associa la mascolinità di un uomo a ciò) di accettare il rifiuto di questa senza con ciò creare liste nere. Avete mai pensato ai diversi motivi che spingono una donna a rifiutare un invito? Pensateci :-) ) .
    E la libertà che gli uomini hanno nello scegliere la dama (piuttosto che un’altra) cui donare il piacere di…….. non è forse pari alla libertà che le donne hanno di rifiutare? Il tutto sempre nel nome dell’educazione e del rispetto reciproco. :-) ) Besitos

    PS. Complimenti per il blog.

  22. Ciao Sethunya, sono d’accordo con quello che dici, è vero non si fanno le liste nere,ma come ci si regola? Una mi rifiuta l’invito e poi la reinvito un altra volta? e poi mi rifiuta di nuovo?
    Perseverare è diabolico dice un detto..
    Forse in questo caso ci sta che quella donna, se è stato solo un caso, inviti lei quell’uomo…al prossimo tango..
    Ma non ci sono regole scritte, se non quelle del rispetto e della galanteria reciproca.
    Ma la vogliamo dire tutta fino in fondo? apparentemente sceglie l’uomo, ma in realta è la donna a scegliere, tocca a lei dire di si o no..
    A noi uomini altro non tocca , che accettare serenamente questo verdetto!

    Baci a tutti

  23. Carissima Sethunya, innanzitutto complimenti per i tuoi interventi, molto intelligenti e nei quali vai diretta al centro del problema.
    Ti chiedi se il mio non sia un ragionamento maschilista, e probabilmente hai ragione, ma se ci pensi bene l’essenza stessa del tango pone il maschio all’apice della piramide.
    Dopo tutto basti pensare a dove è nato ed evoluto.
    Del resto mi permetto di fare mie l’ultima frase di “Veleno & Paillettes” che concludendo la sua bellissima introduzione afferma: “Che gli uomini facciano gli uomini e le donne le donne… è il gioco delle parti, signori”.
    Penso che questa frase nella sua interezza condensi tutto il significato del tango, e del vero romanticismo che esso rappresenta.
    Mentre concordo solo in parte con quanto afferma marco nell’ultimo suo intervento, infatti è vero che alla fine tocca alla donna dire si o no, ma nella consapevolezza che per il proseguo delle serate sarà ignorata dai cavalieri rifiutati e dai suo amici.
    Mi rendo conto che questo mio discorso può apparire cinico, ma chi frequenta il tango sa che è solamente la realtà, e soprattutto lo sanno le donne che fanno tanta tappezzeria.
    Un abbraccio

  24. Luis Castro, che per gli studiosi di tango non è uno qualsiasi, tra le altre cose in un suo libro afferma che il tango, fin dalle sue origini, è in continua evoluzione (ne percorre abilmente anche le tappe). Per evoluzione non si intende solo la tecnica, ma anche le motivazioni e l’essenza stessa del tango. Il fatto di essersi diffuso presso culture diverse e parecchio lontane da quella argentina testimonia proprio questa vitalità. Se le “regole” di cui si parla non tengono conto della naturale trasformazione che il tango subisce nell’impatto con società ad esempio meno “maschiliste”, allora credo che siano destinate a scomparire. Perché un conto è giocare a fare gli integralisti, un conto è esserlo davvero. Il manierismo a oltranza è figlio della cultura conservatrice, la vita va avanti e le cose cambiano, le donne non sono più quelle di una volta (e per fortuna!), e anche il tango si evolve, a meno di non volerlo ballare in un museo.

  25. Già che gusto c’è ad invitare un uomo… l’uomo invita la DONNA! tendendole la mano o con un cenno, ma senza accompagnarla alla sedia alla fine del ballo. la DONNA è DONNA mica una vecchietta di 80 anni!

    Viva le Donne, e pure le vecchiette!

  26. Sono perfettamente d’accordo co Victovi: “Il manierismo a oltranza è figlio della cultura conservatrice, la vita va avanti e le cose cambiano”. Parole sante.

    Loredana, mi dispiace che tu non sappia quale dolce gusto ci sia ad invitare un uomo e nemmeno che sensazione gradevole c’è nel ricevere una cortesia da un uomo che ti riaccompagna al posto, magari con un braccio intorno alla vita o mano nella mano…
    Provare per credere.
    ;-)

  27. Scarlet,senza ombra di dubbio accompagnare la donna alla sedia è un gesto ben accetto…in quanto alla storia della vecchietta, avevo un pò voglia di scherzare! però.. se dovessi sceglierei, preferisco che alla fine di un ballo l’uomo prenda la mia mano, con entrambe le sue mani, e la avvicini alle sue labbra. Poi può pure lasciarmi andare. che te ne pare?

  28. Con tutto il rispetto dei precedenti dotti interventi, mi permetto di segnalare che spesso la differenza fra la teoria e la pratica quotidiana è molto rilevante.
    Certo Luis Castro fa una splendida teorizzazione del tango, ma poi nella quotidianità conta solo ed esclusivamente la cruda e nuda realtà.
    Voglio dire, quando una donna rimane ore seduta ad aspettare che qualche cavaliere si degni ad invitarla, cosa dovrebbe fare?? magari andare alla consolle del dj e ricordare a tutti i tangheri le sante parole di Luis Castro???
    Certamente una donna può anche decidere di essere lei a prendere la iniziativa ed invitare un cavaliere ad una tanda.
    Certo siamo nel 21° secolo, e non ci vedo proprio nulla di male, e certamente come dice la splendida scarlet, la donna moderna proverà un dolce gusto nel farlo, ma al tempo stesso prendendomi la libertà di interpretare il pensiero di loredana, ritengo che la donna moderna potrebbe provare una sgradevolissima sensazione nel sentirsi dire no, oppure anche un si poco entusiasta.
    Tutto il resto penso che siano particolari del tutto personali, voglio dire che non è tanto importante se il cavaliere accompagni o meno la dama al posto, ma se la dama gradisce o meno che “quel” cavaliere la accompagni al posto.
    Per il resto Luis Castro e manierismo a parte, invito tutti a guardarsi un po’ attorno durante le serate, provate per un attimo, un solo attimo a guardare in giro, vedrete tante dame, anche molto carine, sedute a fare tappezzeria, mentre i tangheri non hanno che l’imbarazzo della scelta, soprattutto certi sgorbi da paura (particolarmente scatenati a cambiare dama).
    Tutto questo sta ad indicare che la teoria ed il progressismo sono una bella cosa, la realtà è un’altra.
    Del resto se proprio la vogliamo dire tutta, diciamo che a parole siamo tutti progressisti, ma i conservatori con quanti punti di vantaggio hanno vinto le ultime elezioni (specialmente in Sicilia)?
    Stultorum infinitus est numerus.

  29. Vorrei dire (a qualche uomo soprattutto, parlando da donna) che ci sono donne che non sanno “ammiccare”, ..perchè s’imbarazzano, ..perchè non gradiscono l’idea (talvolta ‘contingente’!) di questo ‘aggancio’ tra uomo e donna (la necessità di ‘ammiccarsi’, intendo!), ..uomini che non “capiscono” se non ammiccamenti molto evidenti, anche loro..magari per imabarazzo.. o per..diversità, semplicemente….
    Ci sono le diversità! Cioè: ..magari una donna ammicca (sempre per utilizzare questo termine che ho letto! ma che in realtà odio!! :) …ma i ‘tempi’ e le ‘letture’ di ciascuno sono differenti… Quindi, meglio coraggiosamente non ‘attendere’, meglio osare.. Meglio, secondo me, che un uomo ‘faccia’ ciò che per lui è essere uomo.. senza attendere IL Ruolo della Donna.. ma accogliendo l’idea della ”’impermanenza”’.
    Idem per una donna.
    Non vorrei essere sibillina.. voglio solo dire che, in definitiva, avviene tutto in un istante, cavalcare questi istanti fa la differenza. In tutti i sensi..
    Ecco perchè alcune donne, come me, ballano tra loro.. semplice: hanno voglia di ballare quel pezzo, o di far ballare una ‘amica’ da un pò seduta.., ..e ballano; oppure per questo invitano quell’uomo o un altro: a loro PIACE. Il piacersi assume varie sensazioni poi.. Ragazzi è bellamente SEMPLICE, e -se gentile-, Gentile!
    Ci sono uomini che si accaniscono con le donne che invitano uomini o che ballano tra loro.. (Spero che nessun lettore si offenda ma..) ..lo trovo sgradevole. Trovo sgradevole la non accoglienza del piacere altrui.. ed il giudizio che ne discende. Cosi come trovo sgradevole rifiutare un invito senza motivarne la ragione o senza ‘rettificarlo’ con altro invito.. Ma, infatti, penso che avvenga tra gli stessi uomini e donne che giudicano molto importanti gli ammiccamenti, ..un certo abbigliamento, ..un certo ballare… che sono attenti soprattutto all’estetica! ! ..ecc..! Quante fregature ragazzi….
    Ballare, e stare a contatto durante (come per noi).. è una cosa molto ‘densa’.. per essere letta da ruoli.. Nel 1800 magari..!!! ..perchè serviva maggiormente il ruolo.. ma oggi con tutti gli approfondimenti di psicologia (anche spicciola!) e la varietà che possiamo osservare manifestamente.. col coraggio che, volendo, possiamo concretizzare… oggi no!!! Sì al ruolo maschio-femmina, sì alla protezione, …al romperci le scatole con giudizi ..no!
    Giuro ho finito!

    PS: per Stefania, non so chi sei ma .. :)

    Ciao ragazzi, buone cose…
    Simona

  30. Ecco, per me è così…..
    http://it.youtube.com/watch?v=W6WA04DmllY

    ;)

  31. sono una progressista, indipendente, libero pensante, forse un tantino femminista, ma in milonga MAI. Li, mi concedo il lusso di tornare 101% Donna, di scegliere con lo sguardo, richiamare con classe l’attenzione e attendere pazientemente l’invito. Un invito si coltiva, alle volte basta uno sguardo, altre estenuanti lezioni di tecnica, altre ancora una mise speciale. Ma tutto ciò fa parte della magia della Milonga, ormai troppo spesso inquinata, deturpata da un milione di scarpe lasciate dappertutto, da donne che “occupano” le sedie con la loro borsetta, da uomini che non ballano ma si esibiscono e da tanto tanto altro.

  32. Si tratta di fare una distinzione, a mio avviso:il “milonga” e il “fuori milonga”.
    Io per tutta la vita ho rivendicato non solo un ruolo paritario, ma la mia identità di donna. E l’ho fatto in tempi..non sospetti, quando al liceo mi si costringeva dentro un nero grembiule,quando si scandiva per strada “l’utero è mio e lo gestisco io”, quando violentare una donna era peccato veniale e “sicuramente è copa sua”..
    Ma la milonga è altro.Ci sono regole, non scritte, frutto di una cutura argentina che non ci appartiene. Come non ci appartiene il tango. ma, nel momento in cui ci avviciniamo, credo sia bello accettare tutto cio’ che comporta ballare tango argentino. Compresa l’accettazione di regole.Personalmente non mi sento sminuita nel mio ruolo di donna se partecipo al “gioco” della mirada ( che comunque è cosa mia!) e cabeceo..nè mi dispiace essere riaccompagnata al mio posto.
    Mi piace che l’uomo sia conductor e la donna conducida.
    Lascio ad altri momenti la “lotta”..;O)
    Ciao, un beso!
    Dori


Commenti RSS TrackBack Identifier URI

Lascia un commento