Cari tangueri, mi piace adesso parlare di una figura eccezionale che il tango ci ha dato… Paquita Bernardo. Una donna incredibile figlia di due emigrati spagnoli.
Quando Paquita nacque nel 1900, a Buenos Aires si respirava un’aria diversa da quella che ci immaginiamo. Non era ancora l’epoca delle grandi orchestre che spopolavano nelle milonghe e nelle Confiterias.
Niente cachet importanti per i musicisti che ancora non potevano sapere quanto grande sarebbe diventato il tango.
E immaginiamo una donna poi, in un’epoca in cui il tango era quasi un fenomeno proibito tra le classi più abbienti e dove le donne erano guardate con diffidenza.
Ascolta il brano: Sonando
Era scandaloso già pensare per un musicista di buona levatura sociale di intraprendere la carriera di tanguero.
Ma Paquita ebbe il coraggio di prendere in mano un bandoneon, portarselo alle ginocchia e capire che il pianoforte che stava studiando non era per lei. Fu la prima donna a fare questo e anche dopo di lei non è che ce ne siano state molte…
Che coraggio cara Paquita che hai dimostrato! Donne come te l’Argentina ne ha avute certamente ma non nell’ambito del tango. Come hai imparato presto Paquita a governare, a domare quel piccolo strumento meraviglioso che nelle tue mani sprigionava note da sogno.
Che peccato Paquita, non sei arrivata in tempo a registrare la tua musica.
Noi non ne possiamo godere, ma quanto doveva essere bello ascoltarti, vederti, ammirare il tuo giovane corpo di donna piegarsi a ritmo di musica scuotendo sulle ginocchia il bandoneon. Il troesma Pugliese ha avuto la fortuna di averti come compagna di viaggio (nell’orquesta Paquita) per un periodo, beato lui e quando stavi per spiccare il volo… il destino ti ha chiamata da un’altra parte. Non dovevi andartene a 25 anni e lasciarci tutti orfani della tua musica così presto. Chissà, forse oggi nelle nostre milonghe accanto alla musica di Di Sarli, D’Arienzo e Pugliese avremmo potuto proporre anche l’orchestra di Paquita Bernardo se solo la vita ti avesse concesso qualche anno in più… Ma alcune delle tue opere non sono andate perse…. Carlos Gardel tra gli altri, ne incise due (La enmascarada, Soñando)… ma che discriminazione nei tuoi confronti quando al primo concorso di tango del 1924 il tuo brano Soñando arrivò solamente sesto pur essendo stato l’unico ad avere avuto la richiesta di bis da parte del pubblico.
In quell’occasione Gardel fece notare al maestro Firpo ad alta voce che il pubblico è sovrano e Paquita l’unica donna che ha dominato il bandoneon in quel modo… Ma il bis non fu concesso…
Ma ancora più triste fu quel giorno d’autunno del 24 Aprile 1925 quando per un banale raffreddore mal curato degenerato in polmonite, il tango rimase orfano di un personaggio incredibile e di una musicista di prim’ordine, nonchè di una donna straordinaria che seppe abbattere barriere e tabù di ogni tipo….
Che tristezza vederti in quel letto nella tua casa nel barrio di Villa Crespo tossire e tossire fino alla fine del tuo ultimo respiro oramai inerte come il tuo fedele bandoneon…
Maurizio Maiorana [ http://www.mauriziomaiorana.com/dblog/]
6 Commenti
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La storia delle donne che hanno lottato per esprimere se stesse in un mondo che era (e che è ancora oggi) maschilista è sempre interessante e serve come modello a tutti.
Certo è triste pensare che personalità così forti e con sì grandi potenzialità possano spegnersi così presto.
E’ molto bello consrevarne il ricordo e rinnovarne la memoria come hai fatto egregiamente tu, Maurizio.
Devo però contestarti che prima della Bernardo un’altra donna musicalizzò uno dei più bei vals della storia. Non tutti sanno infatti che il vals “Desde el alma” è stato composto nel 1911 da una eccezionale ragazzina quattordicenne uruguaiana, trasferitasi con la famiglia a Buenos Aires ad appena 2 anni, Rosita Melo!
Qui potete approfondire alcuni dettagli sulla sua vita e gustare due belle versioni del vals: http://www.planet-tango.com/lyrics/desdelma.htm
Un grazie a Maurizio per avermi ispirato questo post:
http://tangheri.blogspot.com/2009/02/le-donne-del-tango-rosita-melo.html
Il tango custodisce tante storie, alcune resteranno sconosciute altre fanno il giro del mondo, grazie Maurizio per averci svelato un’altro bellissimo ritratto …
Ho saputo che Maurizio organizza degli incontri sul tango, la sua storia ed i compositori… mi piacerebbe saperne di più. Di cosa si tratta? Quando e dove sono gli incontri?
Ciao Paolo, visto che hai chiesto informazioni ti rispondo direttamente da qua.
Da Novembre e per una sola domenica al mese presso l’Avantgarden all’interno del programma didattico della scuola Colortango ho pensato di parlare dei vari stili musicali del tango riferiti agli autori che li hanno praticati. E’ nato cosi un momneto di approfondimento non soltanto per quanto riguarda al ballo (ogni mio incontro è sempre seguito da una lezione di MAura e Mikael su ciò di cui si è parlato), ma anche sugliu autori, la loro vita, la loro musica. Abbiamo fin qui parlato della musica e della vita di D’Arienzo, Di Sarli, Pugliese, Troilo e del Vals. Gli incontri non sono solamente riservati agli allievi della scuola ma aperti a chiunque abbia voglia di parteciparvi. Il prossimo si svolgerà Domenica 22 Marzo dalle 19 alle 20 per i principianti e dalle 20.30 alle 22 per gli altri. Se ti va saremo lì. L’argomento? Le orchestre ritmiche e i loro direttori (i simili a D’Arienzo per intenderci, primo fra tutti Rodolfo Biagi). Ciao e grazie per l’interesse. MAURIZIO
Grazie, non mancherò.