

Titolo un po’ strano … è vero … mi è venuto di notte ed al mattino non sono riuscita a trovare una frase di senso compiuto che potesse spiegare quello che avevo in mente…
Vediamo…abbiamo parlato di abbracci tangueri…di emozioni descritte, sentite, desiderate e provate… abbiamo parlato un po’ di tutto…ma quello su cui vorrei soffermarmi oggi è:
ma il tango per voi cosa è?
Ecco un po’ il senso di quella domanda un po’ farfugliata e confusa…
Lasciando stare i luoghi comuni o le frasi già sentite del tipo: per me il tango è la vita…
Quello che vorrei stuzzicare in voi è la fantasia di descrivere nei modi più svariati ma attinenti alla realtà ciò che per voi rappresenta questo ballo, amato, odiato o incompreso da molti.
Ecco…proviamo a descrivere il tango ai profani in maniera tale che tutti possano capire ciò che proviamo e possano riscontrare le nostre stesse emozioni nelle situazioni della vita quotidiana…o proviamo a confrontarlo con altre passioni cogliendo le diverse sensazioni e appaiandole alle nostre.
Comincio io..
A me piace immaginare che la mia passione per il tango possa accomunarsi che so al bowling… per esempio la stretta delle mani è come la stretta del giocatore che tiene in mano la palla…e il rumore delle scarpe che strisciano sul pavimento può essere quello della palla che descrive il suo percorso per arrivare allo strike… anche nel bowling c’è l’attesa…l’attesa che la palla guidata dal nostro comando compia il suo percorso seguendo abilmente la traiettoria data da noi…(notate come anche nel modo di descrivere saltano agli occhi tante similitudini) e poi c’è lo strike a fine partita che, come la fine di un tango, segna un bellissimo momento di concentrazione ed emozione appena vissuto..
Certo come immagine è un po’ forte…ma se ci pensiamo un attimo ogni sport, ogni vera passione, o semplicemente ogni cosa che ci piace veramente può essere descritta così e può essere accomunata ad un’altra…perché in fondo ciò che realmente rende simili le mille cose è la passione che si mette nel viverle nel miglior modo possibile…
abbracci…
mareluna

www.tangoapalermo.com
30 Commenti
Commenti RSS TrackBack Identifier URI
Lascia un commento


Per me ballare il tango è come scrivere una poesia. E come nellla poesia le parole pronunciate dai corpi diventano musica, e l’eleganza e la sensualità delle immagini diventano pittura.
Il tango mi da la possibilità di far venire fuori, attravrso un movimento, quello che vive nel più profondo della mia anima e che purtroppo raramente si può esprimere altrimenti.
Bailarín que anda buscando
en cada tango su sino
la vida se hace poesía
y un pentagrama el camino.
(Ballerino che cerchi
il tuo destino in ogni tango
la vita diventa poesia
ed un pentagramma il cammino..)
Cuentan que al bailar
la noche se le hace larga
y su corazón
hace el amor con el alba.
(Raccontano che ballando
la notte diventi lunga
e il suo cuore
amoreggi con l’alba..)
Dicen que con el
bailan las diosas del tango,
es cada paso un pincel
y cada abrazo un milagro.
(Dicono che con lui
ballino le dee del tango,
ogni suo passo è una pennellata
ed ogni abbraccio un miracolo..)
Cos’è un tango?
Un fugace e intenso momento in cui due corpi lottano l’un l’altro per il piacere di conquistarsi, possedersi.
Il tango è come un graffio sull’anima, è volteggiare estaticamente su un pavimento che senza quei passi sarebbe freddo e sterile.
Il tango, dove l’uomo è dominazione e la donna è abbandono. È la lentezza di un gesto che dopo un istante diventa fulmineo e sincopato. È istintività, nel ricercarsi. È eleganza. È animalità. È il calore di un abbraccio.
il tango, se è una vera passione non può andare e tornare…
una passione rimane per sempre!!!
poi mi trovo molto in sintonia con principessa A., la sua descrizione, o meglio citazione è bellissima…un pò meno in sintonia con valentina, se fosse per tutti così, ogni milonga sarebbe fuoco vivo…
io credo che il tango vada vissuto sì con passione…nella parola tango, tra una lettera e l’altra, si respira passione, ma senza esagerare…senza provocare gelosie inutili…
@Valentina,
Un fugace e intenso momento in cui due corpi lottano l’un l’altro per il piacere di conquistarsi, possedersi.
Il tango, dove l’uomo è dominazione e la donna è abbandono.
Siamo sicuri che stiamo parlando di tango o forse stavi pensando ad un incontro di lotta sado-maso con prepotenti tendenze maschiliste?
°_°
Ciao Chiara
se ti fa paicere ascoltare le parole e vedere l’intensità con la quale viene ballato questo pezzo di tango cerca:
MILONGA PARA GAVITO
(Carlos Daniel Gonzalez – Carlos Daniel Gonzalez)
http://www2.informatik.uni-muenchen.de/tangos/msg10202.html
(trovi il testo)
http://www.tangoblivion.net/blog/2008/03/09/tangoblivion-tv-carlos-gavito/
(per il video)
CIAOOOOOOOOOOOOO!!
Penso che sia impossibile definire cosa possa essere il tango per ognuno di noi….E si perchè le sensazioni possono dipendere da troppi fattori, vale a dire dalla serate, dai momenti, dalla musica e per ultimo anche se certamente non ultimo dal partner…..
P.s. la valentina deve essere molto ma molto passionale……Sono appena rientrato dalla palestra e non vedo l’ora di lot…ops.. ballare con te… smack
ballare il tango è come vivere …ti concedi alle braccia di un uomo ..condividi con lui un persorso che non sai dove ti porterà e al calare della musica ..quando si ritorna lentamente statici avverti un piccolo strazio del cuore ..la tua energia si costringe alla resa di una posa inerme… l’abbraccio cordialmente si congeda .. ci si guarda negli occhi appena in tempo per ricordare a noi stessi che tutto quel movimento di corpi, quel sudore di pelle, quella fraganza di odori ,quel sospiro di polmoni non era altro… che vita!
Per Scarlett… Il mio commento dovrebbe esser letto tra le righe, in maniera metaforica… Credo che provolone abbia pienamente compreso quel che intendo…
Ogni tanto bisognerebbe riuscire ad andare oltre il significato delle parole, trascendere da ciò che è ovvio e assaporare l’essenza. Non so se mi spiego…
…avete scritto tutti cose molto belle…
soprattutto perchè ognuno di voi è sincero e prova queste emozioni ballando e poi cerca di riportarle a parole, e non è facile, su un blog…alla portata di tutti…col rischio di scoprirsi, essere frainteso, essere criticato…
quindi grazie…grazie sempre per il vostro contributo…
ma questa volta la mia voleva essere più una provocazione…
avrei voluto stuzzicare la vostra fantasia e invogliare a scrivere commenti più realistici e confrontabili con le altre passioni che nella vita viviamo…
ci riprovate??
ne sarei felice…
date spazio alla vostra fantasia e tuffatevi nelle similitudini…
un abbraccio…
mareluna
commenti più realistici? ci provate?ma uno non è libero di provare e descrivere in modo realistico o fantasioso o fntascentifico ciò che ha dentro, come nel tango dando libero sfogo all’emozione che lo porta a sentire a improvvisare? o come alcuni tangheri anche qui in questo post siamo invitati a seguire lo schema la figura la sequenza di un passo….senza il nostro liibero sentire?
l’imput viene colto e sentito in diferenti modi….niente schemi!
ogni tango è come un viaggio da intraprendere con un compagno sconosciuto….
c’è l’attesa, l’emozione dell’attesa, la curiosità per quello che questo viaggio ci svelerà….
poi il viaggio inizia, con la paura e l’incertezza della scoperta…. i primi passi incerti e titubanti, in una terra nuova e con un compagno sconosciuto… poi, nel corso del viaggio, impari a conoscere il tuo compagno, ne conosci pregi e difetti, lo assecondi alla scoperta dei luoghi che ti si svelano ad ogni passo…
ma ogni tango, come ogni viaggio, è destinato a finire… lasciandoti il ricordo, il rimpianto che sia finito troppo presto, il desiderio di intraperdere presto un nuovo viaggio…
Valentina,
andare oltre le parole non è semplice quando si leggono poche righe di commento.
Certo se avessimo tempo e modo di discutere potremmo abituarci ai reciproci registri espressivi e comprendere anche l’interpretazione che ognuno di noi dà alle parole. Ma qui è davvero molto difficile.
Poi parole come “lotta” e “dominazione” evocano comunque accezioni negative che non incontrano il mio modo di intendere il tango.
Poi è ovvio che ciascuno di noi viva le proprie passioni a modo suo.
Per me è più come un viaggio, proprio come dice Stefania, un viaggio pieno di incognite, di aspettative (ahimè) e di belle speranze.
D’accordo ci provo,vada per le similitudin …..allora iballare il tango è come guidare una macchina ..si sale dentro l’abitacolo (abbraccio tanghero)si inserisce la chiave nel cruscotto (intreccio di mani) e poi si ingrana la prima …la seconda e poi la terza …diciamo che nel tango abbiamo otto marce come i passi base…purtroppo il traffico impietoso costringe ad improvvise deviazione(mezza luna) talvolta tamponamenti a catena (ganchi) .tra una smarmittata e l’altra ci si accoda al semaforo (la cortina )in attesa di vedere scoccare il verde che riapre nuovamente le piste! Ma attenti agli incidenti…per esempio l’altra sera credo di avere distrutto il cofano (tacco)di un tanghero appena immatricolato che veniva in senso orario(e vou giovani automobilisti esperti sapete bene che il codice della strada milonghero prescrive il senso inverso!)…così dentro di mè ho pensato ma chi te l’ha data la patente?perchè alcuni forse non sono andati neppure a scuola guida!(corsi di tango)…insomma tra rotonde(giri)Doppiette (voleo) e retromarce (ocho indietro)l’asfalto milonghero si riempe agli incroci e nelle piazze con motori diesel(generalmente le coppie lente) o a benzina (coppie da sorpasso!) eppure qualche fuori serie magari una spider cabriolet(maestra di tango dalla scollatura prorompente) o camion con targa straniera (itanghero vatusso proveniente da altra città))spicca tra le altre vetture fino a quando anche lei ahime ..vuoi per rifornimento di carburante (il solito mojto con ghiaccio)vuoi perchè si è staccato un fusibile(classica rottura di p…!)vuoii infine perchè in tutto questo groviglio inestricabile di scambi tra concessionari di auto (fanciulle) prima o poi tocca a tutti la rottamazione ,veniamo posteggiate insieme alle altre agli angoli della pista magari in un comodp garage (divano a tre posti di velluto) o peggio sopra un marcapiede pericolante (uno sgabello di fortuna)…ad ogni modo quel che conta cari miei è CIRCOLARE! e poi ricordate cari automobilisti che c’è la crisi quindi altro che rottamazione tenetevi stretta la vostra fidata berlina che a fare nuovi acquisti talvolta si rischiano brutte sorprese!(alitosi acuta!!!)
Vi saluto..
Per me il tango è come la pasta alla carbonara :
Il gusto di seguire la ritmica del brano sbattendo le uova e girando la pasta che sta cuocendo……
L’abbraccio, l’unione della pasta con il formaggio e l’uovo in modo equilibrato, delicato ma nello stesso tempo intenso…
La melodia, gustando il risultato del mix appena generato…spaghetto dopo spaghetto…
E la felicità di sapere che -appena vorrò- sarò pronto per una nuova degustazione, con uguale piacere ma con un gusto sempre nuovo…
Che goduria il tango!
Cara mia, ma sei proprio incontentabile 0_0
……..questo non lo scrivo per evitare di essere sbattuto fuori con ignominia……però posso dire che comunque dipende sempre dalla dama
Non vorrei ripertermi ma rispondere alla tua domanda è davvero impossibile….tutto dipende dalle situazioni, dalle persone…
Per dire ci sono delle volte che il tango può essere paragonato ad una bella partita di calcio (giocata ovviamente e non vista in tv), altre ad una noiosissima e lunghissima partita a domino (eppure a qualcuno piace) ed ovviamente la diffenza spesso dipende dalla dama…altre volte il tango può essere come
fermi tutti!!!!
“provolone” ma che dici??
mica dipende solo dalla dama??
la “partita”, o come la vogliamo chiamare, si “gioca” in due!!!
e credimi…quando un uomo stringe,non c’è verso di fargli allentare la presa e di sfuggire alle sue braccia!!!
per carità!!lo so pure io che anche le donne, quando vogliono, si abbarbicano come un’edera…per non dire un polpo (visto che siamo in tema di similitudini)…ma anche gli uomini escono le ventose…
comunque…è sempre e solo una mia opinione…
Ops… certamente hai ragione ,
Semplicemente io valutavo la situazione dal punto di vista dei maschietti, è naturale che dal punto di vista delle donne, la situazione si inverte…
non credevo che anche nel tango si celassero gli spettri del maschilismo!!!!!ma a detta di qualcuno (credo scarlett) dire che l’uomo è dominatore e la donna vi si abbandona è una terribile eresia …una ignominia …non sia mai !ebbene vorrei esotarvi a bandire queste stucchevoli anzie da emancipazione femminista.!..lasciamo all’uomo il privilegio di condurci pur sapendo che ovunque egli voglia portarci dovra sempre pazientare nell’attesa delle nostre cavigle ….farsi attendere è un arte femminile che non ha eguali.. …sia l’uomo dominatore (se ne è ancora capace doppo tutto questo terrorismo psicologico !) almeno nel tango…e la donna se per una volta si abbandona tra le braccia del suo tanghero …non significa che abdichi alle proprie facoltà arbitrali…talvolta certe discussioni mi lasciano perplessa …una donna è veramente libera quando non si lascia avvillupare le cervella da elucubrazioni paritarie mentre balla…personalmente poi il tango è fatto così :”l’uomo conduce “è la prima regola che i miei maestri argentini mi hanno menzionato …la donna segue e talvolta tra un passo e l’altro stimola soluzioni di passi al proprio partner …per chi vorrebbe fare del tango un manifesto politico e intentare l’ennesima causa di liberazione della donna e di riconoscimento dei suoi diritti contro i turpi dissacranti maschilismi dell’ abbraccio tanghero suggerrisco una danza tribale propiziatoria con tanto di vittima sacrificale di sesso maschile (ovviamente) ad abrustolire felicemente sul fuoco per espiare la colpa di aver ricevuto da madre natura quella protuberanza genitale che ne marchia il peccato mortale e che lo rende colpevole di oltraggiare ad ogni intima attenzione l’imene femminile…
a noi lasciateci ballare il tango semplicemente con tutte le sue sfumature e con tutti quelle insostenibili strette di palmo sulla vita…grazie.
Volevo complimentarmi con roberta per quello che ha scritto, il 18 aprile, finalmente un commento femminile e non femminista. L’abbandonarsi non è una cartteristica passiva, ma un accompagnare , partecipare, anzi condividere insieme un percorso, dove l’uomo conduce, e la donna segue, non passivamente ma perche quel percorso lo condivide.
Un abbraccio a tutti
Lieta che tu abbia apprezzato quanto da me scritto.Grazie Marco
Per me il tango è uno dei pochissimi momenti in cui ascolto il cuore e non la mente, è l’unica possibilità di entrare in una nuova dimensione, staccandomi dal mondo. E’ l’abbandono che determina la salvezza, è il coraggio di sentire e far sentire le proprie fragilità.. Un invito a tutti quelli che hanno iniziato da poco: Non abbiate solo voglia di studiare e scoprire un nuovo ballo,sentitelo, studiate voi stessi mentre ballate,questa è la vera magia del tango.. e il grande stimolo per continuare a imparare!
Approfitto per complimentarmi vivamente con Roberta,
Se volevi stupirci con effetti speciali…ebbene si ci sei riuscita….
grazie provolone.
Per me è da sempre semplicemente un canale di comunicazione, il quale quando se ne fruisce al meglio, è più puro di tanti altri, ed è paradigma di se stessi, degli umori, della personalità, dell’indole e tutto quanto. E si può dire con rigore, con sensualità, giocando, scherzando, ed in tutti i modi che, in due, si desidera, e si sente.
Ed essendo comunicazione può esistere avendo qualcosa di interessante da dirsi, sapendo dire, e soprattutto sapendo ascoltare, cosa che non è mai facile, visto che nella quotidianità questa cosa è facile a perdersi. Talvolta se ne è del tutto incapaci. E trovare l’equilibrio fra dire ed ascoltare. E in pista si vede quando qualcuno parla, parla, parla e magari non dice nulla, e quando invece qualcuno sta proprio in silenzio. E chi invece, anche con poco, pochissimo, si racconta in modo esauriente.
scusa se riprendo una tua frase ma mi ha colpito particolarmente…
è proprio così…è davvero bello quando ci si riesce a raccontare con poco…
basta un abbraccio…
grazie a tutti per i vostri commenti…
Intanto grazie atutti sopratutto a Roberto, e aggiungo che tra i canali di comunicazione esiste la poesia, la scrittura, la brutta televisione ed i fotoromanzi. Esiste la buona pittura ma riproduttiva ed esiste la crestività ed il genio. E’la comunicazione di emozioni che appartengono al momento che vivi ed anche al passato alle attese alle speranze che quel ballerino e quel brano accendono dentro. Interpretarli e come , secondo me, fanno la differenza. Non credo che dobbiamo essere tutti uguali, ma rispettarsi ed apprezzarsi nelle diverse sfumature che esprimiamo attraverso ala danza , forse ci si capirà di più e ci si divertirà anche molto. In fondo una passione è veramente qualcosa che attraversa interamente e stimola la continua ricerca di nuove espressioni e tecniche e non credo si possa ridurre ad un fotoromanzo. Gtazie
CERCASI PARTNER DI TANGO ARGENTINO CON IL QUALE CONDIVIDERE LEZIONI E SERATE .SONO UNA PRINCIPIANTE CON TANTA VOGLIA DI IMPARARE MA MI SERVE UN COMPAGNO CHE ABBIA LA STESSA PASSIONE CON IL QUALE ESERCITARMI ANCHE AL DI FUORI DELLE OCCASIONI DI INCONTRO …VOI DEL BLOG POTETE AIUTARMI ?NON ESISTE NESSUNA RUBRICA SPECIALIZZATA IN ANNUNCI PER TANGHERI…AIUTATEMI SE POTETE ..UN ABBRACCIO
Se quello che cerchi è “Un fugace e intenso momento in cui due corpi lottano l’un l’altro per il piacere di conquistarsi, possedersi, un graffio sull’anima…” allora parliamone!
Emanuele