CTF 08: il mio festival rosa…

Meno di quarantotto ore… sono tornata dal Catania Tango Festival 2008 da meno di quarantotto ore e le emozioni continuano ad accavallarsi dentro di me… non mi abbandonano un attimo…

È la terza edizione a cui partecipo ma mai come quest’anno sono stata presa da questo vortice di sensazioni: il piacere di una bella tanda coronata da un baciamano tenero e galante, il batticuore di un abbraccio speciale, l’incanto di una esibizione che trasuda passione, la stanchezza e l’attenzione che ore di lezione richiedono (e la gioia al termine), la commozione per un’esecuzione di Oblivion che cementa un’amicizia, le battute a raffica e le risate, la complicità tra donne che hanno saputo scegliersi, lo stupore della scoperta di amicizie nuove e dell’evolversi di quelle già vive che si confermano forti…

É stato un festival da “femminazze”: il rito di tre donne che per ore provano abiti e trucchi e pettinature e scarpe e profumi, in un vortice di femminilità… il desiderio irrefrenabile di un paio di scarpe nuove, belle, sexy, eleganti… lo shopping in via Etnea e le confidenze a oltranza… la sintonia totale che solo le donne sanno regalarsi (o negarsi, in altri casi) con immediatezza…

e un djset tutto rosa, due musicalizadore fantastiche e un fan club di donne che le ha sostenute, dividendo con loro gioie e ansie…

Abbiamo dormito poco ma ci siamo riposate grazie ai sorrisi… abbiamo mangiato poco ma ci siamo saziate di tango… è stata un’altalena continua che mi ha lasciata sospesa fra la gioia e la stanchezza, fra la voglia di tornare a casa e il desiderio di ripartire immediatamente per Catania…

E poi c’è stata questa Catania, vista a tutte le ore… con gli occhi assonnati dell’alba e l’entusiasmo di un tramonto che volge ad una lunga notte di tango… vissuta poco ma quel tanto che basta per lasciarsi stupire dal fuoco che senti scorrere in questa città… sarà il caldo, sarà il nero che vedi ovunque, sarà l’aria che si respira ma ho sentito il fuoco…

Grazie a Catania, grazie ad Angelo e a tutti quelli che con lui ci hanno regalato questa nuova edizione di un festival rilassato e rilassante, grazie alle amiche di sempre -  Rosarossa e Nanù - e a quelle nuove - Otrotango, Lulamiao, Scarlett - con cui ho diviso queste emozioni, grazie ai nuovi amici catanesi - Giannicola, Giuseppe, Michele e tanti altri - cavalieri gentili e disponibili, grazie a quei calabresi deliziosi di Paolo e Monica, grazie a tutti quelli che hanno vissuto questi giorni con questo stesso spirito…

Le foto sono di Giannicola e MicMac

Buone vacanze

Cari amici tangueri, anche noi andiamo in ferie, anche se solo per pochi giorni. Il tempo di ricaricaricare un po’ le batterie e di goderci un po’ di vacanza e, ovviamente, di bel tango.

Ci rivediamo infatti dopo il Catania Tango Festival, del quale vi racconteremo i nostri ricordi e il nostro tango come sempre. Buone vacanze (tanguere o non) a tutti!

Antonio, Stefania, Rosarossa, Mareluna

ANIMALTANGO, in milonga come allo zoo

“Si potrebbe andare tutti quanti allo zoo comunale…”, diceva una vecchia canzone… “Vengo anch’io, no tu no…” continuava Iannacci… ma nel grande zoo della milonga c’è posto per tutti… Perchè noi tangueri a volte assomigliamo un po’ agli animali… ad alcuni almeno… Basta guardarci con un po’ di spirito e tanta autoironia…

polpo- IL POLPO = soggetto non raro di genere maschile che all’apparenza inizia un tango con il classico abbraccio ma che, appena dopo poche note, moltiplica le sue mani che cominciano ad avvinghiare l’ignara partner che ben presto si ritrova avvolta dai suoi tentacoli.

oca- L’OCA = presenza usualmente gradevole alla vista, si pone seduta in posizione strategica in modo da attirare l’attenzione del maggior numero di maschi con occhiatine e sorrisi ammiccanti. Il tentativo di avvicinarla con battute intelligenti è tuttavia reso del tutto vano dal suo sorriso spento.

- IL BRADIPO = maschio non particolarmente intraprendente il quale rimane seduto a guardarsi intorno per molto tempo. Poi finalmente punta la preda seduta all’altro lato della sala, si avvicina a lei che però regolarmente viene in quel momento invitata da altro maschio. Mestamente si risiede e inizia nuovamente la sua lunga serata.

- LA MANTIDE RELIGIOSA = tanguera che ama circondarsi di maschi sia in milonga che fuori trovando il modo di farli innamorare. Raggiunto l’obiettivo, tende sempre ad ampliare la collezione rimpiazzando velocemente eventuali soggetti che nel frattempo si siano allontanati per stanchezza.

7 - IL CONIGLIO = trattasi di numerosi soggetti sia di genere maschile che femminile. La loro presenza si può notare però in gran numero all’inizio dei corsi. Infatti, poichè si avvicinano al tango col solo scopo di accoppiarsi, raggiunta la copula (indifferentemente con soggetti tangueri e non) svaniscono nel nulla e abbandonano definitivamente il tango. Rintracciabili nelle serate di San Valentino.

35 - LA FELINA = All’interno di questa vasta categoria si spazia dalla gattina (morta) miagolante alla panterona da sballo. Facilmente individuabile dall’abbigliamento e dal modo di ballare sensuale ed accattivante.

7 - LA IENA RIDENS = Si può avvistare con una certa facilità nelle milonghe. Basta guardarlo in volto e vedere il suo sorriso stampato sulle labbra più simile ad una paresi. Non pericoloso.

- L’ORANGO TANGO = Sempre abbronzato (anche a dicembre) e palestratissimo. Sovente ostenta al branco i suoi muscoli indossando magliette attillatissime. Sostanzialmente innocuo.  

- IL TACCHINO = Soggetto che non ha compreso che la dissociazione e la torsione del busto non vadano precedute da un movimento nervoso della testa. Riconoscibile in particolare nelle milonghe e nei brani molto ritmati.

20 - LA GALLINA = Normalmente si può ritrovare in gruppi di 3 o più, sedute ai lati della milonga ad osservare gli altri soggetti e ridacchiare a turno. Intenta al taglio e cucito, balla raramente.

6_gif - LO SQUALO = Per fortuna soggetto raro ma che riesce spesso a non farsi riconoscere. Sempre pronto, tuttavia, all’apparire del sangue a gettarsi sulla preda per divorarla. Assolutamente da evitare.

- IL CAMALEONTE = Di questa specie se ne ritrovano sia di genere maschile che femminile. Trattasi di soggetto molto furbo nel nascondersi all’interno di altri gruppi e quindi non è facilmente individuabile la sua vera natura ed i suoi scopi occulti. Da studiare.

- LA PASSERA SCOPAIOLA = Il tango per lei è soltanto uno strumento (e si vede….). L’unica finalità che ricerca è l’accoppiamento con altro soggetto di sesso maschile. Di bocca buona.

45 - IL PAVONE = In genere giunge alle milonghe in orario avanzato così che l’ingresso sia trionfale. Sguardo seducente e tenebroso, apre la sua ruota in modo che tutti possano ammirare le sue piume multicolori. Presente anche la versione femminile.

E TU…CHE ANIMALE SEI???

Ivan2

www.tangoapalermo.com

LIBERTANGO…

Non è solamente un bellissimo brano conosciuto da tutti,tangueri e non, ma è la parola che per me meglio racchiude l’essenza di ballare il tango liberamente…

Dove per liberamente si può intendere…liberi di mixare i passi a seconda della propria

Tango Street a Palermo

Tango Street a Palermo

fantasia….liberi di ballare seguendo il ritmo o la melodia…liberi di lasciarsi andare oppure no (ma è meglio lasciarsi andare…),o semplicemente liberi di ballare o restare a guardare…

Il modo in cui adesso voglio intendere la libertà del tango è legato ai luoghi in cui lo balliamo o a quelli in cui sogniamo di ballarlo..

Da tempo è diventata un’abitudine costante dei tangueri organizzare le cosiddette “milongas clandestine” nei posti più caratteristici della città….ed ho potuto piacevolmente constatare che

questo accade anche in altre città d’Italia,sicuramente,ma credo anche del Mondo.

Questo sottolinea quanto il tango riesca ad unire in lungo e in largo tutti i tangueri, facendo sì che anche lo straniero si senta un po’ come nella “propria milonga”(come a casa…)

Tango sul molo di VergineMaria

Per esempio ci tengo a ringraziare Giacomo per averci dato la possibilità di vivere liberamente il nostro tango organizzando la milonga del martedì al porticciolo dell’Acquasanta.

Per i tanti che ci sono stati è impossibile dimenticare lo splendido panorama che ci accoglieva ogni volta…da un lato le casette che si affacciano sul porto, dall’altro Villa Igea interamente illuminata…ed a volte uno spicchio di luna che adornava un panorama già di per sé incantevole…

In una delle ultime volte ho anche notato il suono delle scarpe che strisciavano sul pavimento…da questo leggero rumore,che faceva da sottofondo costante ai brani.si percepiva l’intensità di emozioni che ognuno lasciava andare attraverso i piedi…credo che questo sia il vero suono del tango…

Questo inverno invece avevamo l’abitudine di incontrarci sotto i portici in centro…lì tra i turisti che si fermavano incuriositi e le macchine di passaggio che rallentavano per dare una sbirciatina…sembrava quasi di fermare il tempo e annullare lo spazio…era come rubare un pezzo di notte e un pezzo di città…

Ma il tango si può ballare davvero ovunque??

Io credo proprio di sì…quando senti quel fremito che nasce da dentro e si espande a tutto il corpo…è solamente il tango che ti guida e non ti importa dove sei,che ora è,chi ti guarda….

La recente esperienza vissuta a Siracusa ha rafforzato in me questa convinzione…la magia del solarium dove il contrasto di emozioni era davvero forte…il sole sulla pelle,il mare davanti agli occhi e nelle orecchie misto alle note del tango e l’abbraccio tanguero che sembrava ancora più caldo e avvolgente…

Ma l’emozione più forte l’ho provata ballando sulla spiaggia a piedi nudi e ancor di più sulla battigia dove l’acqua dolcemente bagnava le caviglie ed un’intensa sensazione saliva dal basso verso l’alto…incredibilmente bello…

L’ultima emozione che voglio raccontarvi è legata ad un semplice lettore mp3 e a due auricolari…solo la musica tra di noi…e in un attimo le pareti di una stanza svaniscono e ti senti trasportato in una dimensione dove non esiste spazio e non esiste tempo…l’unico tempo era scandito dalle note del brano che stavamo ascoltando…non ci sono parole…questa è la magia del tango…

Il mio invito,cari tangueri,è rivolto a raccogliere i vostri commenti sul vostro modo di vivere liberamente il tango…raccontatemi le vostre esperienze vissute e quelle che magari avreste voglia di vivere…e chissà che la magia del tango non riesca anche in questo…

Ps.per i tanti,almeno spero,tangueri non palermitani che visitano il nostro sito,raccontateci le vostre milongas clandestine…è bello scambiarsi emozioni…

mi siete mancati tantissimo….mareluna

 

www.tangoapalermo.com

Al via domani il TangoBeach

Quattro giorni dedicati al tango, immersi nello scenario suggestivo della costa palermitana: è la formula della seconda edizione di “Tango Beach”, in programma all’hotel Kafara di Sant’Elia (Comune di Santa Flavia) da domani (giovedì 10) a domenica 13 luglio, organizzato dall’associazione “Colortango” di Palermo con la direzione artistica di Maura Laudicina.

Tre coppie di affermati maestri (Pablo Inza e Mariela Sametband, Ezequiel Farfaro e Eugenia Parilla, Martin Gutierrez e Carolina Pizzo) proporranno oltre venti ore di lezioni per tutti i livelli ma anche esibizioni dal vivo. Accanto alla didattica, largo alle milonghe, tutti i giorni dalle 15 fino all’alba con la Maratontango.

Le selezioni musicali saranno curate da tre musicalizador, MauriMajor, Sergio Chiaverini e Sergio “Littlefish” Piscitello, che si alterneranno alla consolle.

 

Il programma

Domani (giovedì 10) la prima milonga dalle ore 22.30 alle 3 si balla con le selezioni di MauriMajor. Nel corso della serata esibizione di presentazione dei maestri. Dalle 3 alle 7 (prima di fare colazione all’alba in terrazza) si continua a ballare con la prima marantontango, musicalizza Sergio “Littlefish” Piscitello.  La serata costa 10 euro.

Venerdì 11: la maratona inizia alle 15 e si balla  fino alle 20 con la musica di Sergio “Littlefish” Piscitello che sceglierà fra artisti di vecchia e nuova generazione. Dalle 22.30 alle 3 altra milonga con la musica di Sergio Chiaverini. Nel corso della serata è in programma l’esibizione di Pablo Inza e Mariela Sametband che proporranno una performance inedita. Per gli instancabili si balla ancora dalle 3 alle 7 con la musica scelta di MauriMajor. Il pacchetto per l’intera giornata costa 18 euro.

Sabato 12:  Dalle 15 alle 20 relax e musica per ballare con le selezioni di Sergio “Littlefish” Piscitello. Dalle 22.30 alle 3 si torna in milonga con Sergio Chiaverini alla consolle e le esibizioni di Ezequiel Farfaro e Eugenia Parrilla e Martin Gutierrez e Carolina Pizzo. Si balla ancora dalle 3 alle 7, per finire con la colazione in terrazza all’alba, musicalizador ancora Sergio Chiaverini. Il pacchetto per l’intera giornata costa 20 euro.

Domenica 13: ultima giornata all’insegna del tango, dalle 15 alle 20 in terrazza con la musica selezionata da Sergio Chiaverini. La milonga riprende alle 22.30, nel corso della serata esibizione di saluto dei maestri, musicalizza Sergio “Littlefish” Piscitello che seleziona la musica anche per l’ultima maratona, dalle 3 alle 7. Gran finale con colazione all’alba in terrazza. Il pacchetto per l’intera giornata costa 15 euro.

Per chi volesse acquistare il pacchetto per tutte le milonghe e tutte le maratone, il costo è di 55 euro.

 Altre info su www.tangobeach.net

www.tangoapalermo.com

Pensieri e parole

…di ritorno dal Siracusa Tango Festival…

 la bravura dei ballerini in pista e la sensazione di inadeguatezza che sparisce nel primo abbraccio…

… l’impatto prepotente con la consapevolezza degli anni che passano… e la battuta con cui recuperiamo la nostra giovinezza, la nostra complicità, la nostra femminilità…

… le telefonate mattutine di mamme,  papà e amici che ci riportano alla realtà da un sonno quasi catatonico…

… l’ubriacatura da tango che, una volta a letto, ti fa eseguire un’immaginaria volcada fra le lenzuola…

… il panorama mozzafiato in cima alle scale del solarium Zen, il tango in sottofondo e le prime coppie che sotto il sole ballano, incuranti del caldo…

… gli scogli, i tuffi, le nuotate e la crema abbronzante che si mescola a quella del tuo varon, in questi abbracci fatti di sudore e musica…

… le foto con Corina che, oltre ad essere la grande ballerina che ammiriamo, si rivela anche gran donna, di spirito e di cuore…

… la spiaggia di Punta del Pero, le luci che illuminano la pista e le coppie che danzano sul bagnasciuga aspettando l’alba…

… un cane che studia da tanguero, scruta la milonga, gira attorno alla ronda quasi a tempo…

… le lingue del mondo che si mescolano, come gli abbracci e i passi… ma tutti parliamo una sola lingua, quella del tango…

… un tango eseguito da Gaston e Mariela sulla musica di una zamba che ci lascia senza fiato, la pelle d’oca e gli occhi sbarrati…

… gli inviti, la condivisione delle sensazioni, i piccoli trucchi, i giochi, gli scherzi e le risate fra amiche…

… un ballerino tedesco che mi fa sognare sulle note di Ventarron

… le amicizie virtuali che si trasformano in reali… la conferma dell’ironia e dell’arguzia di Farolit e Manginobrioches e la sorpresa di scoprire in Scarlett una donna in gamba in tutta la sua dolcezza, una nuova amica con cui dividere le emozioni delle parole e un comune modo di affrontare la vita sempre col sorriso sulle labbra…

… le note di Querer che inondano Piazza Duomo di notte nell’ultima milonga “abusiva” in cui, come ci ha confessato una tanguera, “non puoi chiudere gli occhi mentre balli, ti perderesti tutto questo..”…

… l’ultima passeggiata all’alba da Ortigia all’albergo, i cornetti caldi e i piedi indolenziti ma anche la felicità di esserci state…

Grazie a Rosarossa per la scelta dei brani:
Querer - Cirque du Soleil
Ventarron - Orquesta Tipica Imperial

Sapore di tango…

…quando il tango è relax, sorrisi, risate e nuovi amici…

torno da tre giorni di tango e nella valigia ho messo tanti ricordi… ricordi che da una maratona di tango non mi sarei aspettata…

tornando a Palermo l’adrenalina è a mille, soppianta la stanchezza di tre giorni e due notti in cui io e le mie amiche abbiamo dormito al massimo dieci, undici ore in tutto… quattro ore di viaggio in cui riviviamo ogni momento, ogni episodio, ogni battuta che ci ha fatto ridere fino a star male…. IMG_20080602_0482

il mare, all’altro capo dell’Isola, ha un colore diverso, il riflesso della luce sull’acqua è diverso… è la prima cosa che noto percorrendo le strade che ci portano a Marina di Ragusa per SicilyTangoMarathon…

poi è l’atmosfera cordiale a rendere speciale questa vacanza tanguera, i sorrisi e la disponibilità con cui anche il più piccolo contrattempo si trasforma in un’occasione per familiarizzare…

tanto tango ma niente orari e niente regole… la pratica di chacarera… e poi milonga… e ancora tango fino a notte fonda prima di “dare assalto” ai cornetti caldi e al caffè…

tutti sorridiamo, tutti condividiamo le stesse sensazioni, tutti siamo lì per divertirci… e ci sentiamo subito gruppo, grazie anche a maestri ed organizzatori che hanno trasformato questo evento in un’occasione speciale…

IMG_20080602_0475mentre davanti all’hotel aspettiamo per fare strada verso questa lunga notte di tango, Orlando ci prende sottobraccio e decide di venire in macchina con noi… come se fossimo amici da sempre… 

CIMG8212ed è sempre lì davanti che un rapporto virtuale si trasforma in una bella amicizia reale… al mio fianco c’è illustrascarpe, “ospite” abituale e sempre gradito di questo blog… con lui e con sua moglie abbiamo passato momenti spensierati, foto, risate e qualche tango… e la promessa di ritrovarci quanto prima anche se ci dividono mille e passa chilometri! chacarera 2

il giorno dopo un po’ di sole e di mare, a pranzo con Giorgio e Carina, e ancora tango e chacarera, con la gara vinta dall’inedita coppia delle mujeres palermitane,  vera rivelazione del concorso subito ribattezzato “i mondiali della chacarera”… sempre con un pizzico di humor e il sorriso sulle labbra…

la notte è lunga… e intanto ci aspetta il pezzo forte della maratona: il concerto dell’Orquestra Tipica Fervor de Buenos Aires… si fanno attendere quaranta minuti buoni questi dieci ragazzetti argentini ma appena iniziano a suonare si fanno perdonare immediatamente… hanno un’età media di trent’anni ma ti trasmettono le emozioni del tango di una volta, il loro modello è Di Sarli sulle cui note ballavano i loro nonni…IMG_20080601_0412

in questa sera freddina e umida sono Orlando Farias, Carina Morrudo e Valentin Cruz a esibirsi, IMG_20080601_0424 IMG_20080601_0437musica e passi per uno spettacolo che diverte e coinvolge… difficile tenere i piedi fermi… e infatti le mujeres palermitane non si fanno pregare e improvvisano, in fondo alla platea, tanghi e inversione di ruoli, mentre lo spettacolo continua…. 

alle quattro del mattino non ci siamo ancora fermate e insieme agli altri milongueri andiamo a cercare qualcosa da mangiare… inutilmente, andiamo a letto affamate…ma felici…

lunedì la nostra vacanza sta per terminare… non sappiamo che ci attendono ancora tante sorprese… si balla ancora, dal mattino a sera… ma c’è tempo per una scappata a vedere la casa di Montalbano, con tanto di foto con Mimì Augello…

02062008(015)e ancora tango… la Fervor  suona e noi balliamo con la loro musica dal vivo… sono giovani come noi, più di noi… e non hanno le arie da grandi divi… si fermano a chiacchierare, a ridere, a scherzare… scattiamo foto, riempiamo la copertina del cd con le loro firme e la loro dedica per tangopalermo…

 

cd fervor

Javier Arias ha appena 27 anni ed è il fondatore e direttore dell’orchestra… si siede con noi per un’intervista fuori da schemi e formalità… come piace a noi…

“La nostra orchestra è nata piano piano - ci racconta - , un elemento per volta. Siamo un gruppo numeroso e non è facile trovare la giusta armonia. L’orchestra è stata fondata nel marzo del 2003, a febbraio del 2004 abbiamo fatto il nostro primo concerto. Ci sono stati tanti cambiamenti in questo periodo…”. Gli chiediamo se questa è la formazione definitiva, alza le spalle e sorride: “Speriamo… è difficile mantenere un gruppo così grande…”. Nell’epoca dell’elettronica questi giovanissimi musicisti hanno scelto però il tango tradizionale: “La musica elettronica non mi trasmette emozioni - continua Javier - . Il tango che sentiamo nostro è quello della decade de oro, una musica molto più libera e ballabile. E sono sempre le emozioni a guidarmi quando compongo. É il caso di E.G.B, mentre lo scrivevo mi lasciavo travolgere dalla forza ritmica e dalla melodia dell’orchestra”. Una musica da ballare, come una volta quando i vecchi milongueri di Baires danzavano sulle note delle orchestre, senza cd, senza tracce audio, senza musicalizador. E il progetto di Javier, che piano piano prende forma, è quello di una milonga tutta loro, in Aimirante Brown 736, nel quartiere de la Boca. “È uno spazio nostro - spiega - perchè per noi la milonga è come casa nostra”. Una casa in cui sogna di diventare il Di Sarli degli anni duemila…

la Sicilia, a Marina di Ragusa, è la prima e unica tappa nel Sud d’Italia, “qui la sintonia con il pubblico è grande perché ci sono tanti punti in comune con il modo di sentire degli argentini”… ci saluta e torna al suo pianoforte… 

CIMG8201alle otto di sera la musica finisce, fra applausi e altre foto ricordo… torniamo a prendere le valigie in hotel ma non abbiamo nessuna voglia di tornare a casa… mentre carichiamo i bagagli Mariano, il contrabassista, ci invita sulla spiaggia a vedere il tramonto con lui e gli altri componenti dell’orchestra… ci lasciamo tentare per un attimo… poi in un barlume di buonsenso ci infiliamo in macchina e ci avviamo verso casa… dopo gli ultimi abbracci e… pliiin!

… è questo il tango che ci piace… grazie a tutti, ad Angelo, a Barbara, a Sasà, a Paolo, a Giorgio 1 e Giorgio 2, a Carina, a Orlando, a Valentin, ai Fervor…. a tutti quelli che hanno permesso tutto ciò e a tutti quelli che lo hanno vissuto con questo spirito…

nda: grazie a Rosarossa per l’impostazione grafica di questo post, ad Anna e Concetta per le foto che mi hanno mandato… ed a Denis di Tangheri che ha immortalato la chacarera delle mujeres palermitane…

TODO TANGO A SELINUNTE: si entra individui, si esce gruppo

E’ ancora molto viva l’aria che si è respirata durante le tre giornate intense trascorse a Selinunte. L’albergo, la piscina, la spiaggia, le attrezzature sportive, le milonghe e soprattutto i seminari di tango.

P1170274Si comincia con volcadas, pasadas, soltadas, tomadas, colgadas che, dal nome per i neofiti, sembrano piuttosto specialità gastronomiche anziché movimenti che fanno battere più forte i cuori dei tangueri. Si parla, si ride, si scherza, si suda, si prova, si riprova, si commenta. Trascorrono le ore, i partecipanti entrati come individui nel villaggio turistico si apprestano ad uscirne come gruppo affiatato, grazie ad un re incontrastato: il tango. Perfino i piedi gonfi dalla stanchezza, il mare e le attività sportive, per alcuni, sembrano passare in secondo piano.

L’ultima sera va in scena lo show in una sala gremita di gente. Quasi agli angoli della pista due tavolini con sedie risaltano nella penombra di una scenografia dal sapore porteno. Comincia il viaggio nel tempo, l’evoluzione del tango dalle origini ai giorni nostri, raccontata dallo speaker e dai nostri protagonisti che, dapprima a coppia e poi insieme, si esibiscono in tutte le specialità: canyengue, milonga, tango salon, vals e tango electronico.

i 5

Franceschina e Antonio, sensuali e concentratissimi, sembrano i nipoti dei tangueri della vecchia Buenos Aires; Marinì e Aurelio rievocano simpaticamente i corteggiamenti argentini dei tempi che furono; Dulce e Salvo, elegantissimi, sembrano alati e volteggiano come due grandi pattinatori olimpionici; Jimena e Diego, compiono acrobazie mozzafiato con movimenti felini e sguardi grintosi; Alessandra e Agostino, sempre belli da vedere ballare insieme, si ipnotizzano a vicenda con occhiate intense.

Il mattino seguente, nella hall dell’albergo, si vedono scorrere in un PC decine di fotografie digitali dello show: le ha scattate il fotografo del villaggio, c’è una ressa incredibile per acquistarle….è la prova di avere assistito alla realtà e non ad un sogno! Complimenti a tutti e grazie di esistere.

Ivan Di Spirito

 

ndr: si ringraziano per le foto Ivan e Marisa

Al Politeama tango e beneficenza

Tango e beneficenza domenica 8 giugno, alle ore 19, al teatro Politeama di Palermo, per lo spettacolo organizzato da “Anteprima” e W5 mediafactory.

Sul palco Mari Salvato, unica allieva donna di Astor Piazzolla che nelle sue esecuzioni trasmette la forza e la passione tanto care al maestro argentino incontrato negli anni Ottanta e al fianco del quale ha studiato per diversi anni. Salvato, voce del gruppo, si alternerà alla fisarmonica e al pianoforte. Con lei si esibiranno Giuseppe Di Miceli (pianoforte), Francesco Nicolosi (violino), Paolo Intorre (contrabbasso) e Massimo Grillo (percussioni), con la partecipazione dei “Panormus”. Prologo dello spettacolo con il cantautore palermitano Luca Aulicino, presenta Filippo Marsala, coreografie di Diego Calarco.

Ingresso 15 euro. Parte del ricavato sarà devoluto in beneficenza all’Abio - Associazione per il bambino in ospedale.

 

 

Scene da Buenos Aires…da 70 a 20…

…solo un racconto di qualche emozione che ho vissuto e che ancora mi porto dentro indelebile….e credo continuerò a portare addosso fino a quando non le sostituirò con quelle del nuovo viaggio….

Penultimo giorno…abbiamo affittato una sala da ballo per ripassare, tutti insieme, le figure imparate durante le lezioni….io ed un mio compagno di viaggio, seduti vicini su una delle panchette…gli ho detto:

” …non sono venuta per imparare passi o correggere difetti in 15 gg…io sono venuta per capire il tango, per sentire come lo vivono, per respirarlo…”

questo è lo spirito con cui sono andata a Buenos Aires…

Ho fatto ore e ore di lezione…visitato tutti i posti annotati sulle varie guide, consigliati o meno…andata in tutte le milonghe possibili….socializzato con oriundi il più possibile…

Fra le scene di un viaggio…due ricordi…da 70 a 20…

Milonga El Pial…

   342

qui balla solo chi ha imparato per strada…l’età media è altissima…70…ma quello che ho sentito in quella milonga non l’ho sentito in altro posto…si toccava con mano l’amore di queste persone per il tango…e l’amore che provavano fra di loro…e vedere quei passi perfetti sentiti…nella loro totale imperfezione e instabilità…vedere che assi piedi posture non contavano niente…l’unica cosa che era importante era la naturalità del loro tango!!!La passione…come un braccio, come un piede, come facente parte del proprio essere…quella cresciuta nelle milonghe di quartiere….nelle note delle orqueste che suonavano dal vivo, nei ricordi giovanili di un musicalizador el musicalizador che nel suo banchetto aveva tutti i cd dei grandi e di miscellanee composte da lui, in bella mostra con i visi di Pugliese, Troilo, D’Arienzo, Tanturi ….tutti agghindati per la milonga, probabili ed improbabili, felliniani volti, in attesa del sorteggio di mezza serata di una bottiglia di spumante…in una ronda perfetta che girava all’unisono…ed una coppia, belli quanto il sole, nell’eleganza del loro amore…perfetti intrecciati corpi nel tempo della musica nel loro tempo, nella loro storia, nei loro occhi…

Un gruppo di ragazzi…

20…Vent’anni al massimo…sei ragazzi sempre insieme…che giravano un pò in tutte le milonghe…se sapessi farlo, dipingerei perfettamente i loro ritratti…con i jeans bassi e le pancine in bella mostra…perfettamente in tono con i ragazzi della loro età…con le facce e le espressioni annoiate croniche dei ragazzi della clip_image002[4]loro età…una coppia, fra di loro, che si bacia senza vergogna…

uno di loro…grassottello timido…con una maglietta nera a maniche corte….con un volto bianco stilizzato ed una scritta in inglese…”Pugliese non è morto…”

…si seggono…si cambiano le scarpe…una delle ragazze posa sul tavolo gli occhiali ed iniziano a ballare…tutti e sei…perfetti nella loro passione per il tango e nel loro amore per la musica…come vecchi milongueri, con sotto le suole anni e anni di tango cresciuto insieme ai loro primi fervori e pensieri…si vedevano si notavano si sentivano….si sentiva, aggirarsi per la sala, la loro passione forte giovane invadente sicura sprezzante coraggiosa…giovani incuranti del resto…tranne che del loro tango…

 

nda:..ringrazio Anna Leto per le sue splendide foto…